Al via la sesta edizione del Campeggio di Riace dal 31 luglio al 6 agosto, un progetto di educazione alla pace, all’accoglienza, alla solidarietà realizzato da Spostiamo mari e monti aps. Un campeggio di impegno civile, formazione e partecipazione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione, che parla di confini, di rispetto dell’ambiente, di agricoltura sostenibile e dei diritti dei lavoratori stagionali. Per conoscere il sogno del Villaggio Globale di Riace, immaginato e realizzato da Mimmo Lucano e tante esperienze positive portatrici di buone pratiche sul territorio.
Il campeggio, rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 18 ai 30 anni, si articolerà in momenti di attività di formazione e conoscenza del territorio ospitante; incontri con le realtà operanti sul territorio facenti parte delle esperienze di accoglienza – prima fra tutte Riace -, di supporto ai lavoratori stagionali nella Piana di Gioia Tauro come Mediterranean Hope, che incontreremo il 4 agosto presso l’ostello di San Ferdinando; momenti di confronto formativi/laboratoriali di approfondimento dei temi con diversi esperti e ospiti che si concentreranno a Riace il 2 e 3 agosto dalle ore 16 a tarda sera.
Saranno queste le azioni principali previste a Riace, attorno a cui ruoteranno anche gli interventi:
il 2 agosto 2025 alle ore 17.30 inaugurazione di un ulivo dedicato ai Giusti e alle Giuste dell’accoglienza: “ è il primo albero di un Giardino dei Giusti diffuso che entra a far parte del Network della Fondazione Gariwo, che in tutto il mondo sceglie di dedicare un albero per ogni persona che ha scelto il bene – persone che accolgono, salvano, testimoniano ed esprimono la propria umanità in soccorso a un altro essere umano, ricordandoci che ci si può sempre mettere in gioco in difesa di un diritto fondamentale sono le parole della targa che accompagnerà l’ulivo, dice Sabrina Di Carlo, presidente di Spostiamo mari e monti aps, che per Gariwo è responsabile dell’ufficio educazione.
Seguirà un incontro su Giustizia, legalità e diritti umani con l’attivista Patrick Zaki e il magistrato Emilio Sirianni.
Sempre il 2 agosto, alle ore 21, sarà proiettato il docufilm “A nord di Lampedusa” (De Michelis, Rocca – Italia 2024) con la presenza di uno dei protagonisti, Vito Fiorino, che il 3 ottobre 2013 ha salvato 47 persone dal naufragio al largo di Lampedusa.
Il 3 agosto 2025 alle ore 17.30 inaugurazione del murale realizzato in occasione del campeggio da Laika, attivitsta e street artist, definisce sé stessa “l’attacchina” di Roma, le cui opere si caratterizzano per il loro carattere di denuncia e informativo della realtà.
Seguirà un dialogo tra Laika e Alterales – attivista per la crisi climatica e illustratrice, sul tema dell’arte come linguaggio di denuncia, strumento per veicolare un messaggio e diffondere consapevolezza. Interverrà anche Giulia Randazzo, impegnata nel settore dell’inclusione sociale e della cooperazione internazionale, per approfondire una delle tematiche toccate dal murale.
Sempre il 3 agosto, come ogni anno dalla sua inaugurazione, curata da Spostiamo mari e monti aps nell’agosto 2021 nell’ambito del progetto Impastiamo umanità, accenderemo il Forno sociale dei Popoli, un momento che vede tutta la comunità coinvolta in un gesto antico, semplice, come impastare insieme il pane per condividerlo con tutta la piazza per offrire un pasto comunitario, alzando la voce per le persone a cui, in questo momento, viene negato anche questo diritto fondamentale: un popolo intero, quello palestinese, lasciato morire di fame, nell’indifferenza della “comunità internazionale”.


